Uno spazio per acquisire i clienti

Alzi la mano chi di voi ha pensato di avere un sito aziendale una pagina Facebook, investire in pubblicità online, ma come fare? Quanto spendere? A chi rivolgersi?

Queste domande se le sono fatte in molti, ma non sapendo che pesci pigliare hanno abbandonato l’idea. Analizziamole insieme e chiariamo alcuni aspetti.

Spesso consultiamo i principali motori di ricerca per trovare aziende che sìano utili per noi, con il risultato di trovarne alcuni con decine e decine di pagine. Stanchi di leggere ci soffermiamo su tre aspetti (TRE!!!), la prima pagina, il “cosa facciamo” e il “chi siamo”. Quindi perchè spendere una follia quando a volte può bastare un mini sito a prezzi accettabili con tre pagine?

Chi è stato abituato in passato a spendere cifre considerevoli per volantinaggio, pagine di giornali e molto altro, sa che questo tipo di pubblicità serve a farsi conoscere, ma non per forza a far capire la qualità del nostro lavoro. Lo si fa/faceva perchè “tanto qualcosa prima o poi arriva”. Perchè spendere tanto per spendere? Il marketing fatto per il web oggi dispone di mezzi che ci permettono di trovare un pubblico giusto per la nostra realtà.

Se la sera ti metti sul divano e apri Facebook per vedere cosa fanno i tuoi amici, stai tranquillo lo faccio anche io! Ti sei però accorto che in mezzo ai vari post della “sciura maria della situazione” trovi contenuti pubblicitari? Hai notato che spesso sono cose che ti interessano e che probabilmente sono relative a ricerche che hai fatto poco tempo prima? Questo è un esempio per cui oggi i Social Network veicolano molte pubblicità di aziende che arrivano direttamente a te, in cui vedi cose interessanti, magari articoli che vorresti acquistare. Se lo fanno loro, lo puoi fare anche tu!

Questi tre punti, caro lettore che sei arrivato fin qui, ti faranno capire che tu puoi farti aiutare da un professionista serio, che sia io o che sia qualcun altro, nell’essere visibile, nel farti pubblicità online e a raggiungere facilmente più pubblico che in passato. Cosa aspetti?